• Riccardo

Ciro Immobile investe nel food delivery con OffLunch.com, start-up del pranzo in ufficio


Cos’è OffLunch? Il modo più veloce, pratico ed economico per ordinare il tuo Pranzo in Ufficio! Iscriviti su OffLunch.com ed inizia a ordinare il tuo pranzo online sempre Puntuale sulla tua scrivania. Quindi meno tempo perso a cercare dove mangiare, ad aspettare il proprio turno, a fare la fila alla cassa significa avere più tempo per mangiare in tranquillità avendo più tempo per godersi la pausa pranzo.


OffLunch ha un nuovo socio! Ciro Immobile, tramite la 9 Invest srl ed assistito dal fratello Luigi e dall’amico e consulente Simone Ricciardelli, è infatti tra gli investitori di OffLunch, la prima piattaforma di food delivery per il pranzo in ufficio che da poco più di un mese, ha lanciato  la campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, primo portale di equity crowdfunding quotato su Borsa Italiana.


Con la sua partecipazione al round di investimenti dedicato a OffLunch, Ciro Immobile, oltre che strepitoso bomber, si conferma un vero e proprio imprenditore del digitale: “OffLunch fa parte di quel segmento di start-up che sta crescendo e maturando. Il food delivery è un mercato che sta vertiginosamente crescendo, anche quello dedicato agli uffici che diventerà un fenomeno sempre più diffuso a livello nazionale. Il concept che ha creato il suo CEO Maurizio Pompili mi ha convinto ed ho deciso di diventarne socio


Siamo estremamente orgogliosi di avere tra i nostri investitori e, di fatto, soci un grande e talentuoso  sportivo come Ciro Immobile. La qualità della nostra proposta è garantita dalle sapienti mani di chef professionisti e la puntualità è il nostro fiore all’occhiello.” ha affermato Maurizio Pompili, CEO e co-founder di OffLunch –“Inoltre, per il packaging abbiamo fatto una scelta ecosostenibile perché l’esperienza di acquisto dei nostri clienti includa anche la tutela ambientale. Questo è il futuro del food delivery e attirare investitori del calibro di Ciro Immobile significa che stiamo andando nella giusta direzione.



Attiva dal 1° giugno in tre città italiane, OffLunch sta cambiando le regole del food delivery per i dipendenti che pranzano in ufficio. Per capire i piani futuri e il business della startup, Money.it ha intervistato il CEO Maurizio Pompili


Puntualità, qualità e prezzi ridotti. Sono questi i tre pilastri dell’offerta di OffLunch, la startup di food delivery che consegna il pasto giornaliero direttamente in ufficio durante la pausa pranzo.

Attiva dal 1° giugno 2019 in tre città italiane, Roma, Milano e Cagliari, la startup ha lanciato una campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe per estendere sempre di più la propria crescita.

Per capire meglio la realtà di OffLuch, il suo modello di business, le distinzioni fondamentali con gli altri servizi di food delivery e i piani per il futuro, Money.it ha intervistato il fondatore e CEO di OffLunch Maurizio Pompili.


Dott. Pompili può spiegare ai lettori di Money.it cosa è, di cosa si occupa e come funziona OffLunch?

OffLuch si occupa di fornire pasti negli uffici. Per farlo giornalmente mette a disposizione una lista di piatti che i clienti scelgono entro le 11.30. Successivamente, la palla passa ai nostri laboratori esterni che si occupano della preparazione degli ordini cotti sul momento o, come accade a Milano grazie al laboratorio di Soul-K, preparati il giorno precedente in atmosfera protetta quindi con un contenitore sigillato. I fattorini possono essere sia nostri, sia esterni e ogni giorno alle 11.30 arrivano nei locali, prendono i prodotti e iniziano a fare la distribuzione.


Visti i numerosi player già presenti sul mercato, Off lunch come pensa di riuscire a guadagnare quote di mercato e che market share vi siete prefissati come obiettivo?

A differenza degli altri player presenti nel mercato del food delivery, con OffLunch hai un menù unico, quello del nostro laboratorio. Questo ci permette di poter affidare a un singolo fattorino la consegna di oltre 40 ordini per ciascuno di loro e ci dà tre vantaggi: ci distingue da un qualsiasi altro servizio di food delivery; ci permette di abbattere i costi di consegna e di avere un prezzo minore; non facciamo mai ritardo. Inoltre, quando scegli gli altri servizi di food delivery - che non definisco competitor - tu non prendi un appuntamento con i tuoi colleghi di lavoro per pranzare insieme, ma sei inevitabilmente dipendente dagli orari e dalla consegne del fattorino e del ristorante. In sintesi, noi puntiamo soprattutto su due aspetti: puntualità e prezzo. Riguardo il market share, è ovvio che cambia in base alla città. Per esempio a Milano ci siamo prefissati una quota di 18.000 pasti al mese, mentre a Roma 15.000. Questo perché nel capoluogo lombardo ci sono 1.200.000 di lavoratori, mentre a Roma circa 900.000.


Secondo il vostro business plan, quali obiettivi reddituali vi siete fissati per il 2019? e per il triennio 2019-2021?

Per quest’anno vorremmo chiudere a 77.000 euro, anche perché siamo attivi solamente dal 1° giugno. A Dicembre comunque pensiamo di arrivare a una consegna di 500 piatti al giorno, contro i 100 di adesso, e a una media di 7 euro a per pasto. Uno dei nostri obiettivi è anche quello di essere la scelta di quegli uffici che non hanno una mensa al loro interno, ma non solo. Tant’è che alcune aziende ci contattano anche per fare dei servizi di catering. C’è anche un altro aspetto che va sottolineato. Grazie all’accordo con Edenred che gestisce la distribuzione e il funzionamento dei buoni pasto elettronici, siamo diventati i primi in Europa a permettere alle persone di utilizzarli come forma di pagamento digitale.


In base a questo OffLunch potrebbe diventare per le aziende un’alternativa anche al buono pasto?

Ancora non abbiamo trovato un’azienda che sceglie noi come alternativa alla concessione del buono pasto, ma ci sono per esempio alcune società che anche se non forniscono ai propri dipendenti i buoni pasto, gli garantiscono ugualmente una determinata cifra economica al giorno per il pranzo. Un sistema che in Italia per esempio è stato permesso da EatsReady, con cui tra l’altro abbiamo stipulato un accordo sugli ordini ricevuti. Tutto questo quindi ci permette di inserirci bene all’interno del mercato del B2B.


Avete lanciato una raccolta su CrowdFundMe. Cosa volete fare con le risorse che raccoglierete?

Con le risorse raccolte con la campagna di campagna di crowdfunding ci siamo prefissati di: ripagare le fatture in sospeso con i fornitori, implementare con nuovi servizi la nostra app, lavorare all’apertura del servizio a Torino - che avverrà entro il 2019 - e infine realizzare un packaging compostabile realizzato in PLA che costa molto di più rispetto a quello odierno. In sintesi, utilizzeremo le risorse raccolte per tutto il lato tecnico. Inoltre probabilmente entro la prima parte del 2020 lanceremo una nuova campagna di crowdfunding.


Oltre alla prossima apertura a Torino, avete intenzione di allargarvi ad altre città?

Momentaneamente con Torino in Italia ci fermeremo, perché già abbiamo 1.800 uffici iscritti e quindi prima di tutto vogliamo continuare ad ampliare questo numero già nelle città in cui siamo attivi. Pensare ad altre città momentaneamente non è il nostro obiettivo. Nel 2020 però vogliamo portare OffLuch anche a Barcellona, dove il food delivery è in grandissima espansione grazie agli sgravi fiscali previsti per le startup.








7 visualizzazioni

©2018 by Come Posso Fare Per. Proudly created with Wix.com